
Il gioco da tavolo di Factanza

ED ECCO, solo PER VOI, UN'ILLUSTRAZIONE SPECIALE DI CARLO DOWGGY, l'illustratore del gioco
che rappresenta il processo di selezione dei Grandi Pensatori fatto dai funzionari del Comitato di Controllo delle Specie pre-spaziali.
Che cosa significa? Potete scoprirlo leggendo la storia dietro al gioco che troverete nel regolamento.



Anno 2157.

La società umana è collassata sotto il peso della polarizzazione, del cambiamento climatico, della disinformazione e delle guerre.
Il Contratto Sociale che legava le nostre società si è dissolto.
Sei di voi vengono scelti per costruire da zero una nuova società, un nuovo modello che verrà riportato sulla Terra per salvarla.
ORA STA A VOI

Il vostro obiettivo sarà quello di risolvere degli Eventi - problemi sociali che possono colpire una società - e per farlo dovrete utilizzare le 3 risorse fornite dai Progetti: Economia, Tecnologia e Difesa.
Per mettere in piedi i Progetti dovrete fornire i fondi a vostra disposizione, che sono limitati, e discutere con gli altri giocatori su quali approvare.
Sarà fondamentale collaborare per riuscire a creare una società che sopravviva, ma alla fine del gioco, qualcuno vincerà più degli altri.
A ognuno di voi, infatti, sono stati assegnati due Grandi Pensatori della storia umana, che vi consiglieranno e influenzeranno la vostra linea politica. Solo seguendo i loro consigli potrete sperare di vincere la partita.

The Social Contract è un gioco semi-cooperativo, in cui dovete simulare la creazione di una nuova società, gestendo il complesso equilibrio tra interessi differenti.
Riuscirete a cooperare, ricostruendo il Contratto Sociale attraverso il dialogo
e il compromesso, o finirete per condannare l’umanità all’estinzione, cercando di imporre a tutti i costi la vostra visione?
La scelta sta a voi.

COME MAI abbiamo creato questo gioco?

Gli obiettivi sono due, e riflettono i valori che vedete quotidianamente nei nostri contenuti.
Il primo sta nelle meccaniche di gioco: vogliamo farvi parlare, discutere, persino litigare. Vogliamo tornare a elevare il dibattito come aspetto chiave di una democrazia e una società che funzioni. I nostri antenati hanno creato le società in cui viviamo affrontando dei disaccordi profondissimi, grazie al superamento dei quali sono riusciti a raggiungere la sintesi di cui godiamo oggi. E nessuno può negare che oggi viviamo in una società decisamente migliore del passato. In quest’ottica, crediamo fermamente che rinchiuderci dietro bandiere politiche o d’opinione, rimbalzare sempre gli stessi slogan all’interno delle nostre bolle mediatiche e considerare ogni scambio di opinione come un conflitto faccia solo male alla nostra democrazia e al nostro senso di comunità.
Reimparare a non essere d’accordo, a trovare un compromesso che faccia funzionare le cose, secondo noi è un valore importantissimo da coltivare, e questo gioco da tavolo vuole fare proprio questo. Farvi litigare in un contesto simile a quello reale - ma completamente svuotato da conseguenze reali - per poter tornare amici come prima alla fine di ogni partita anche dopo il tradimento peggiore dai tempi di Giuda.
Il secondo risiede nella scelta di fare un gioco da tavolo e non un reel, un podcast, o un libro. Volevamo costringerci a giocare con qualcuno. Oggi viviamo in un’epidemia di solitudine a cui i ritmi moderni ci stanno costringendo: lavora, scrolla, consuma, lavora di nuovo.
Un gioco da tavolo, epitome dell’intrattenimento analogico, non può essere giocato su Zoom né consumato dentro a un reel. Bisogna giocarci con le mani, dal vivo e con i nostri amici, prestando un’attenzione completa al momento presente. Ridendo, arrabbiandosi, guardando le reazioni degli altri. Volevamo tornare a sederci a un tavolo insieme e non pensare a cosa sta succedendo online o in TV. Volevamo tornare a guardarci negli occhi.
Insomma, questo gioco è per tutti noi.

ma chi lo ha fatto questo gioco?
The Social Contract è un gioco di Factanza, edito da Giochi Uniti.

Game designer
Dario Massa
è il game designer che ha ideato il concept e scritto le regole del gioco.

Illustratore
Carlo Dowggy
è l’illustratore che ha realizzato i disegni delle carte e la copertina.

Founder di Factanza media
BIANCA ARRIGHINI
E LIVIA VIGANò
hanno definito la direzione artistica del gioco.

Coordinatore editoriale
MATTEO CELLERINO
ha coordinato il progetto, ideato l’ambientazione, scritto la lore e tutti i contenuti delle carte.

Graphic designer
ANDREA CAVAZZUTI
ha ideato e realizzato i layout grafici della scatola e dei materiali di gioco.

Editore del gioco
GIOCHI UNITI
Ha supportato in ogni fase di sviluppo la produzione del gioco
